Gruppo Folklorico
"CESARIANA"
FESTE PATRONALI
"
S. Antero Papa e Martire " ( 3 Gennaio )
Considerando il clima invernale, in questo giorno, vi
era soltanto la festa religiosa. Si andava in Chiesa, e dopo le funzioni, si
baciava la reliquia del Santo ( frammento di un braccio ).
La festa laica, si svolgeva nei giorni 1 e 2 del mese
di Luglio. Il primo, si teneva una rinomata fiera dedicata per intero al
commercio di animali. I visitatori, provenivano dai vari paesi del Vallo di
Diano, e dalla vicina Basilicata e per cinque giorni, svolgevano i loro
commerci.
Il secondo giorno, c'era la processione che girava
lungo tutto il paese ed in processione oltre alla statua del Santo, si portava
anche quella della Madonna della Consolazione. Nei pomeriggi di festa, i ragazzi
si riunivano nelle piazze per giocare e divertirsi. Uno dei
giochi che si facevano durante questa festa era " il
palo della Cuccagna "; alcuni doni, venivano appesi ad un palo
piantato in piazza Giuseppe Garibaldi e reso
viscido con grasso e sapone. Chi
riusciva per primo a raggiungerne la sommità si impadroniva dei premi , tutti
in natura.
" Madonna della Consolazione" ( 9
e 10 Settembre )
L'inizio vero e proprio di questa festa, è il 30 di
Agosto, giorno in cui i fedeli si recano sul monte Difesa, nella cappella
cappuccina, a celebrare la novena, periodo di 9 giorni, durante i quali si
celebrano messe, preghiere e canti in onore della Madonna. Il monte, è
abbastanza distante dal centro abitato, e fino a qualche anno fa, i fedeli
potevano arrivare nella cappella solo a piedi. Durante il tragitto, era
consuetudine portare un sasso in mano fino alla pietra Santa, luogo nel quale
gli uomini poggiavano la statua e
riposavano durante la processione. Il sasso era portato soprattutto dai bimbi e
rappresentava un piccolo rituale per ricevere una benevolenza dalla Santa
Vergine, mentre le donne risalivano a piedi scalzi. La sera dell' 8 Settembre,
nella Chiesa della Madonna delle Grazie, situata in paese, si celebrava il
Rosario e si recitavano preghiere Mariane, poi si partiva in processione e si
saliva sul monte con la luce delle fiaccole " a fiacculata" . In
processione, c'erano gli zampognari e , davanti al prete, le donne scalze che
portavano in testa i cinti . Durante il
tragitto si cantava e si pregava.
Prima di entrare nella cappella , si faceva un giro
intorno ad essa, dopo di che il prete diceva la messa e successivamente, la
popolazione si fermava in un vicino castagneto a consumare la cena che veniva
trasportata nelle " canestre" (cesti di vimini). Alla cena venivano
sempre invitati gli zampognari che, terminata la cena suonavano fino all'alba.
Si restava tutta la notte sul monte per fare la veglia alla Madonna.
La mattina del 9, le persone che salivano dal paese,
si aggiungevano a coloro che avevano vegliato, e insieme scendevano in
processione portando la statua della Madonna e i ragazzi, per devozione,
portavano dal monte un rametto di ornello ("a frasca bnretta" ).
Il giorno seguente c'era la S. Messa e la processione lungo le vie del paese. La Madonna era accompagnata anche dalla statua di S.Antero, e le bambine vestite di bianco, portavano i cuscini dove le persone apponevano qualche oggetto d'oro per la Madonna, oppure adornavano la statua.
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